Un altro venerdì nero. Sui mercati internazionali si sta consumando un’altra tragica giornata per l’economia mondiale. Già le Borse asiatiche avevano chiuso malissimo: Tokyo ha perso il 9,6%, Seul il 10,5% ed Hong Kong il 4,66%. E le piazze europee non vanno meglio. Si è partiti in discesa – con Parigi a -4,8%, Francoforte -5,5%, Londra a –3 – e si va avanti solo peggiorando. La situazione più drammatica è a Francoforte che all’ora di pranzo perdeva il 10 per cento.A far crollare i listini, oltre alle brutte notizie da Oriente, anche un dato molto più vicino a casa nostra: la Gran Bretagna è in recessione. Certificata. Il Pil britannico ha perso lo 0,5 per cento e per la prima volta dal 1992 viene sancita la recessione tecnica.La notizia, oltre a Francoforte, fa crollare Milano, che perde il 7 per cento e che ha sospeso per eccesso di ribasso titoli come Telecom Italia ed Eni. A Mosca gli scambi sono stati sospesi per un’ora, a causa del crollo delle quotazioni. Male anche Parigi, dove il titolo della Renault sta perdendo quasi il 20 per cento dopo l’annuncio che la casa automobilistica chiuderà per due settimane alcuni stabilimenti per ridurre la produzione.Vale “poco” perfino il petrolio, scambiato poco sopra i 63 dollari al barile: l’Opec ha deciso di tagliare la produzione di 1,5 milioni di barili a partire dal prossimo primo novembre. Anche Wall Street subisce gli effetti della crisi: prima dell’apertura, i futures sono stati già congelati per eccesso di ribasso.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80241


