Archivio per la categoria ‘design news’

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Il Walter di lotta che rinuncia a tornare al governo

Novembre 2, 2008

In Francia è stato coniato il termine «lingua di legno» per indicare il costume dei comunisti di ripetere tante volte una evidente menzogna da convincere i non comunisti che il linguaggio fosse divenuto verità. E anche dopo le giravolte dei comunisti italiani, ripetere menzogne note come tali indefinitamente è ancora la forza della sinistra. La destra ha per sé il popolo e la realtà, la sinistra i militanti e il linguaggio. La destra non può che essere «per», la sinistra non può che essere che «contro». Veltroni è uno dei comunisti più comunisti e non può pensare che a creare un radicalismo di massa. Infine era la scelta che Occhetto aveva fatto dopo la Bolognina chiamando nel congresso del ’91 il partito comunista «democratici di sinistra» per evitare ogni riferimento alla socialdemocrazia anche europea. Chi ha seguito Veltroni durante la sua ascesa a segretario del Pd e poi nella campagna elettorale ha trovato una «lingua di legno» che ripeteva cose chiaramente non vere, cioè che il Pd non avrebbe mai accettato di governare con una maggioranza che non fosse autosufficiente. L’intesa con Di Pietro era la negazione di questo principio ma Veltroni voleva avere una via di uscita dalla linea del partito democratico che egli professava e tenere in riserva la carta dell’antiberlusconismo. Ed ora il segretario del Pd ha ricucito i rapporti con Di Pietro, presenta il candidato dell’Italia dei valori come il suo candidato in Abruzzo e soprattutto ricorre al populismo di sinistra, cioè alla piazza e al referendum.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302766

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Oltre il livello di guardia

Luglio 21, 2008

Ormai si è andati oltre il livello di guardia; dopo una rozza campagna di denigrazioni, false denunce, vesti stracciate sul teatrino della politica, si è scesi sul campo di battaglia delle riforme alla mordacchia della magistratura. Della Giustizia, ovviamente, non importa nulla a questi vocianti coristi diretti dalla robusta bacchetta del capo; se importasse loro qualcosa si sarebbero da tempo preoccupati di curare i mali effettivi della giustizia: la sua inaccettabile lentezza, l’eccessiva frammentazione, l’insufficiente preparazione culturale dei magistrati, le superate modalità di accesso in magistratura, la disordinata geografia giudiziaria, le gravissime carenze strutturali. L’unica cosa che veramente interessa a questi mentori dell’illegalità è togliere l’indipendenza, l’autonomia, la libertà di azioni dei magistrati. Debbono essere tutti riportati alla ‘cultura del gregge’, fedeli ed obbedienti al pastore che li copre con il manto del potere e li conduce verso i pascoli sicuri dell’impunità.Il momento è propizio per avviare l’operazione candeggina e scolorire le toghe sino a renderle indistinguibile dall’abito dei buoni sudditi. Si è già iniziato a tracciare il solco con l’aratro della forza e della provocazione: il cd lodo immunità che mette al riparo il capo del governo da qualsiasi indagine giudiziaria anche per fatti privati.. Finalmente un primato italiano che,nonostante i maldestri tentativi di ridurne l’originalità, resta un’eccezione nel quadro europeo, anche se non può disconoscersi una certa affinità con la regina d’Inghilterra (affinità non rare tra sovrani).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77214