h1

Manovra, ecco tutte le novità: dalle pensioni alla nuova tassa sulla casa

gennaio 8, 2012

I soldi che lei od io abbiano in tasca centrano nel suo discorso come i cavoli a merenda perché se lei ha i tasca 21 € ed io ne ho 23 € sono meno morto di fame di lei del 2%, fino a quando parliamo di percentuali il valore di riferimento e sempre e comunque 100, con il suo ragionamento se precedentemente l’IVA fosse stata di 0% e fosse aumentata del 23% il risultato ci farebbe tutti felici perché un aumento del 23% di 0 rimarrebbe ZERO.

Come fa i conti lei i suoi 21 € aumentati di circa il 10% possono si 23 a condizione che il suo 21 sia il famoso 100% mediante la seguente equazione (100 :21 = X : 23) prodotto degli estremi diviso il medio si ottiene il valore di (X) che in questo caso X = a 109,52 ia 9,52 eccedente al 100 va diviso per il 4,7 che è il rapporto tra 100 e 21 e otterrà in ogni caso che ( 9,52:4,7=2,0) il prodotto di tale operazione come può verificare è sempre 2 che in chiave percentuale è il 2%.

commento inviato il 06-12-2011 alle 15:20 da Teometto Caio Russo Udine La risposta al Suo quesito è semplicissima: venda la seconda casa e – siccome il mercato immobiliare è in coma e probabilmente non le daranno neanche il valore catastale – la svenda, così col ricavato può almeno pagare l’IMU per la prima e forse – se on ci sarà troppa inflazione – anche gli interessi del mutuo.Si ricordi che la proprietà immobiliare è un crimine, che può essere in parte espiato solo passando la vita a ricomprarsi quello che già si possiede, dopo accantonato quanto serve per le spese ( preferibilmente in nero anche perché il 36% promesso lo taglieranno e gli artigiani con fattura non vengono o costano il doppio), le assicurazioni, gli ammortamenti, gli allacciamenti, la TIA, la TARSU, il registro, le ipotecarie e quant’altro.

commento inviato il 06-12-2011 alle 15:20 da Desposente Desidero conoscere, se non è questione segreta, per quanto concerne il non agganciamento delle pensioni al costo della vita, quelle pensioni di invalidi e inabili lavorativi che purtroppo sono andati in quiescenza con il minimo di pensione per problemi di salute in aggiunta alla quale c’è quella di invalidità e che raggiungono la quota di ben 964 (novecentosessantaquattro) € al mese, vengono anche quelle congelate’

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=172156&sez=ITALIA

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.