
Trony, sono finiti anche i neuroni?
novembre 4, 2011Non posso tornare a casa senza niente dice una filippina con le lacrime gli occhi& C’é chi era in viaggio da un giorno intero, attraversando mezza Italia con la macchina più spaziosa prestata dal vicino di casa; chi si é accampato la notte con i sacchi a pelo, agevolato dalla mite temperatura men che autunnale; chi all’ultimo momento si é preso mezza giornata di permesso, che poi é diventata una intera, e ha lasciato il posto di lavoro romano per raggiungere la mecca tecnologica. Raramente, a memoria d’uomo e di consumatore, si era vista una : forse solo durante la guerra.
Qualcuno tuttavia ha obiettato, dopo essere uscito dimenandosi dal tempio dell’elettrodomestico, che il gioco valeva la candela: lo smartphone a un prezzo più che dimezzato, lo schermo televisivo al plasma che sfida le dimensioni di quello cinematografico, il tablet meno costoso o il lettore mp3 da tenere impacchettato e regalare a Natale (qualcuno si sarà avvantaggiato anche per i regali di Pasqua).
Ma anche quella politica.E a questo punto vale la pena rileggersi un profetico Pier Paolo Pasolini: Quella acculturazione e omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottenere, il potere di oggi ‒ cioè il potere della realtà dei consumi ‒, invece, riesce a ottenere perfettamente, togliendo realtà ai vari modi di essere uomini che l’Italia ha prodotto in modo storicamente molto differenziato.
Questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che, in fondo, non ce ne siamo resi conto; è avvenuto tutto negli ultimi cinque, sei, sette, dieci anni; è stato una specie di incubo in cui abbiamo visto l’Italia intorno a noi distruggersi e sparire e adesso, risvegliandoci ‒ forse ‒ da quest’incubo, e guardandoci intorno ci accorgiamo che non c’è più niente da fare&
Fonte:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/28/trony-sono-finiti-anche-i-neuroni/167105/