
Il teatro rivive in borgata con Molière
ottobre 11, 2011Infatti, una delle finalità centrali dell’AnalfabElfica è la divulgazione della cultura teatrale e musicale soprattutto nei giovani e questo incontro con le scuole, oltre che preparatorio alla visione dello spettacolo, è stato un positivo percorso alla scoperta di un fenomeno culturale tutto italiano: la Commedia dell’Arte.
La messa in scena del Don Giovanni, sotto la regia di Enrico Fauro, sposa l’opera letteraria di Molière con quella musicale di Mozart, riunendo le diverse vicende di Don Giovanni, liberamente assortite insieme senza tradire lo spirito originario della leggenda popolare dalla quale lo stesso Tirso de Molina, drammaturgo spagnolo e religioso dell’Ordine della Mercede, trasse la prima opera teatrale conosciuta dedicata al personaggio (Don Juan o El burlador de Sevilla y convidado de piedra).
Non sarà dunque più l’abito in senso stretto, ma il corpo stesso col movimento e il suo modo di indossare un abito neutro a chiarire l’identità del personaggio, i suoi usi, il suo carattere, la sua condizione economica.
Una sfida impegnativa – quella assunta dall’associazione senza scopo di lucro “AnalfabElfica” – che dal 2006 si occupa di diffondere la cultura teatrale e musicale in special modo fra i giovani e i bambini grazie ad un’intensa attività di produzione di spettacoli e ad una pari impegnativa attività di formazione.
Fonte:
http://notizie.alguer.it/n?id=44190