Il fenomeno Silvio Berlusconi rischia di trascinare la sinistra italiana via con sè,una macchina impastatrice di consensi e di diversità politiche che mai senza di lui si sarebbero potute saldare insieme,come oggi appare sia avvenuto per incantesimo al 1° Congresso di fondazione del Popolo della Libertà.
L’ascesa imprenditoriale del Cavaliere di Arcore è un esempio fulgido di protagonismo italico,in Italia e nel Mondo,l’asso nella manica di Silvio Berlusconi contro qualsiasi critica e polemica,la corrazzata Mediaset è una fornace di consensi,i suoi programmi risucchiano l’interesse di milioni di telespettatori e i suoi giochi a premi distribuiscono milioni di euro ogni anno, che non fanno altro che ingrossare le fila del consenso popolare nei confronti del suo leader.Milioni di euro sono quelli che silenziosamente Berlusconi dona in beneficienza , e migliaia di militanti del partito ormai sciolto di Forza Italia hanno continuano a distribuire prebende e raccomandazioni dall’alto al basso dello stivalaccio italico.Menti fulgide,giornalisti affabulatori,avvocati devastanti,imprenditori capaci,in questo mix apocalittico il Cavaliere ha strutturato la sua forza centrifuga in grado di stritolare ogni e qualsiasi opposizione e con furbizia si nutre proprio degli sbagli dei suoi antagonisti,gli oppositori senza idee,quelli che rantolano ancora nel buio delle ideologie ormai spente della sinistra.Silvio Berlusconi gli ha sbaragliati anche nei valori fondamentali della solidarietà sociale,lanciando sul tavolo da gioco la social card,un rimedio immediato alla tristezza della svalutazione del potere di acquisto della moneta.Interventi eccezionali e immediati che hanno il pregio di non riempirsi di retorica come bicchieri sotto la pioggia,ma di permettere al pensionato di uscire di casa e comprarsi da mangiare,chetando il malumore della solitudine.
Se leggiamo dunque con la cartina di tornasole il successo personale di Silvio Berlusconi e le ovazioni ricevute al Congresso di Fondazione del PDL,comprendiamo anche benissimo come l’Italia dopo quasi un secolo,ha rimboccato una strada pericolosissima,come quella che condusse al fascismo,alla dittatura del suo leader carismatico Benito Mussolini.Se fate attenzione tra le righe durante l’intera campagna elettorale Silvio Berlusconi ha indossato una camicia nera e in pubblico spinge sempre in avanti la mascella,interpreta se stesso,immaginando di essere un leader adamitico come forse nell’immaginario collettivo per un lungo ventennio Mussolini era stato interprete.
Se guardiamo bene fino in fondo la parabola ascendete di questo leader ci accorgiamo come gran parte del paese vive riflettendosi in lui e cercando nella sua organizzazione la speranza per la sopravvivenza mentre l’altra parte del paese vive pensando a lui odiandolo e immaginandolo pendere dalla forca come Benito Mussolini a Piazzale Loreto.Quella di Silvio Berlsuconi è una psicopatologia collettiva devastante che a me come cittadino italiano desta preoccupazione,sia nel consenso che nel dissenso,perchè continuo a guardare e rimirare la marionetta e mi sembra la stessa fatta di cera di sempre,ma sopratutto mi desta orrore che sia lui a immaginarsi “conoscitore di uomini ” sancire dunque chi sia nel giusto e nell’errore,chi sia capace e incapace.Silvio Berlusconi si immagina infallibile,nella sua azienda è come Dio e per il giornalista Enrico Mentana non c’è più posto nella sua alcova di tomber de femme.
Fonte:
http://www.corsera.it/notizia.php?id=864
