Nella seconda metà dell’anno l’Italia è entrata in recessione tecnica e chiuderà il 2008 con una crescita zero. La stagnazione durerà nel 2009 e una leggera ripresa è prevista nel 2010 con un Pil allo 0,6%. Sono queste le previsioni Ue diffuse stamane che hanno ridotto drasticamente le stime precedenti. Per quanto riguarda il rapporto deficit-Pil in Italia tornerà a peggiorare nel 2008 (2,5%) e nel 2009 (2,6%).Quest’anno rimarrà fermo il debito pubblico italiano, e nel 2009 tornerà a salire al 104,3%. Nel 2010 scenderà leggermente al 103,8%. Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona è destinato a salire di oltre l’1% nel 2010. A causa della recessione – prevedono le stime diffuse dalla Commissione Europa – il tasso di disoccupazione salirà dal 7,6% di quest’anno all’8,4% nel 2009, per poi arrivare all’8,7% nel 2010. È cominciata intanto bene la settimana borsistica in Europa, in positivo sulla scia dell’Asia. Euro in rialzo a 1,2861 contro dollaro; in crescita anche il petrolio. «L’accentuato rallentamento dell’economia italiana – spiega la Commissione Ue – risale già alla metà del 2007, ben prima dell’impatto della crisi dei mercati sull’economia europea». La crescita è tornata col segno meno nel secondo trimestre del 2008, e «per la seconda metà dell’anno più indicatori, in particolare quelli sulla produzione industriale e sulla fiducia delle imprese, mostrano come il Paese sia entrato in una recessione tecnica».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80532


