Archivio per Ottobre 2008

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Il giorno dell’Apartheid

Ottobre 25, 2008

Un evento triste e squallido è avvenuto nella Camera dei Deputati nei giorni 8 e 9 ottobre quando la maggioranza di governo, guidata dalla Lega, ha proposto e fatto approvare una odiosa mozione che chiede la separazione e segregazione dei bambini immigrati nelle scuole italiane. È giusto che ci sia memoria di questo tragico evento e perciò trascrivo qui alcune parti dei verbali d’Aula di quelle sedute. On. Niccolò Cristaldi (Pdl-An): «Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non parteciperò a questa votazione (mozione Cota, Lega nord, sulla segregazione dei bambini immigrati nelle scuole italiane, ndr) perché non ne condivido le ragioni politiche. Non condivido il contenuto della mozione della maggioranza perché sono nato e cresciuto in una città, Mazara del Vallo, nella quale il venti per cento della popolazione è mussulmana». «La mia è una città dove l’integrazione non si è decisa con una legge né con mozioni come questa. Si è decisa attraverso il rispetto delle diverse culture, attraverso l’amicizia tra i popoli, che si è instaurata partendo da situazioni drammatiche che hanno visto tanta gente venire nella mia città per cercare lavoro. Abbiamo scambiato attività culturali, insegnando molte cose della nostra cultura occidentale, imparando a inginocchiarci davanti ai grandi musei che ci sono in Tunisia, in Marocco, nei Paesi del Maghreb e in tutto quel mondo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80070

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Wall Street, per la prima volta da 10 anni sospesi i futures – Economia

Ottobre 25, 2008

Un altro venerdì nero. Sui mercati internazionali si sta consumando un’altra tragica giornata per l’economia mondiale. Già le Borse asiatiche avevano chiuso malissimo: Tokyo ha perso il 9,6%, Seul il 10,5% ed Hong Kong il 4,66%. E le piazze europee non vanno meglio. Si è partiti in discesa – con Parigi a -4,8%, Francoforte -5,5%, Londra a –3 – e si va avanti solo peggiorando. La situazione più drammatica è a Francoforte che all’ora di pranzo perdeva il 10 per cento.A far crollare i listini, oltre alle brutte notizie da Oriente, anche un dato molto più vicino a casa nostra: la Gran Bretagna è in recessione. Certificata. Il Pil britannico ha perso lo 0,5 per cento e per la prima volta dal 1992 viene sancita la recessione tecnica.La notizia, oltre a Francoforte, fa crollare Milano, che perde il 7 per cento e che ha sospeso per eccesso di ribasso titoli come Telecom Italia ed Eni. A Mosca gli scambi sono stati sospesi per un’ora, a causa del crollo delle quotazioni. Male anche Parigi, dove il titolo della Renault sta perdendo quasi il 20 per cento dopo l’annuncio che la casa automobilistica chiuderà per due settimane alcuni stabilimenti per ridurre la produzione.Vale “poco” perfino il petrolio, scambiato poco sopra i 63 dollari al barile: l’Opec ha deciso di tagliare la produzione di 1,5 milioni di barili a partire dal prossimo primo novembre. Anche Wall Street subisce gli effetti della crisi: prima dell’apertura, i futures sono stati già congelati per eccesso di ribasso.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80241

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Se i poveri vanno a destra

Ottobre 14, 2008

Nel mezzo di una crisi finanziaria mondiale, frutto di una deregulation portata avanti dalla destra che produce disastri simili a quelli del ’29, deregulation che oggi tutti condannano, ci si chiede «perché i poveri votano a destra». Infatti la destra è avanzata, in America come in Europa, in un ventennio segnato da concentrazione di ricchezza e aumento delle povertà, col risultato che oggi in quasi tutti i Paesi poco meno della metà della ricchezza nazionale è nelle mani dell’1% delle famiglie, mentre prima del 1980, prima cioè dell’avvento di Reagan e della Thatcher, la quota posseduta dall’1% delle famiglie era poco più di un terzo. Allora è vero che i poveri votano a destra? È vero che tra i poveri, gli operai e i ceti medi produttivi colpiti da perdite del potere d’acquisto e di status, aumentano insicurezze e paura del futuro, indirizzate abilmente dalle destre populiste contro i “diversi”, immigrati, gay, studenti ribelli del ‘68 e contro le politiche di solidarietà e dei controlli? Se è così, questo avviene anche per carenze culturali della sinistra nel fare analisi e proporre cure che spesso si confondono con quelle della destra. A sostegno di questa tesi citerò passi di un libro di R. Reich, ministro del Lavoro del primo governo Clinton, oggi docente alla Brandeis University dal titolo significativo: «Ragiona! Perché i liberal vinceranno la battaglia per l’America» (liberal sta per progressista).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79757

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Pass disabili, «inchiesta» aperta e chiusa per insufficienza di prove

Ottobre 4, 2008

Deflagrata la faccenda pass disabili e suo duplice utilizzo nell’amena Sestri Levante, l’assessore alla viabilità Massimo Bixio ha un guizzo, realizza e alla buonora si sbilancia: «Ho fatto una segnalazione al comandante dei vigili in cui scrivo che dal servizio fotografico apparso su un quotidiano si evince la presenza di due pass con lo stesso numero, uno rigido e l’altro moscio, su due auto contemporaneamente. Quindi un buon motivo per approfondire se c’è l’illecito amministrativo e l’eventuale reato penale». S’è permesso, l’assessore, quest’ultimo suggerimento, però «per avere il reato dobbiamo avere il corpo, no?» stoppa subito il comandante Maurizio Perroni. Fermi tutti. Ma cittadini sdegnati non ne avevano già reso partecipi i vigili? «Niente di niente – assicura Perroni – Nessuno di noi è stato chiamato. Un conto se c’è un pubblico ufficiale a riscontrare il fattaccio, tutt’altro conto la sequenza di foto scattate da un anonimo, che possono risultare costruite ad arte. Se tocco con mano il contrassegno ho la possibilità d’intervenire e il reato si concretizza. Ad oggi l’oggetto del reato non c’è più».Il punto è che la questione rotola via da un paio di mesi: due vetture, un pass e il suo duplicato usato in contemporanea. Poi la targa svelata, i tiri incrociati, il Comune refrattario al problema dietro lo scudo della privacy. E finalmente Bixio che batte un colpo. A scoppio ritardato. O no? Perché la questione è di lana caprina: l’assessore in consiglio non risponde all’interrogazione della minoranza perché diffidato da un legale dallo svelare i dati sul titolare del pass disabili.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295600

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Moto, Rossi nella ghiaia Stoner in pole a casa sua

Ottobre 4, 2008

Philip Island – Valentino nella ghiaia, Stoner in pole position. Non è un gran risveglio quello del neo campione del mondo della MotoGp nella prima gara dopo l’alloro conquistato in Giappone. Una caduta nelle
fasi finali del turno di qualificazione non ha consentito a Rossi nemmeno di lottare per la pole position del Gp d’Australia. In prima posizione Casey Stoner, al suo ottavo centro stagionale in qualifica, autore del giro più veloce in 1′28″665.
L’australiano della Ducati ha preceduto d’un soffio lo spagnolo Jorge Lorenzo (Yamaha, a 0″069) e lo statunitense Nicky Hayden
(Honda, a 0″091). Nonostante un ultimo tentativo, Rossi ha concluso solamente 12esimo. Meglio di lui hanno fatto Andrea Dovizioso (Honda), ottavo miglior tempo, il sammarinese Alex De Angelis (Honda), decimo, e Loris Capirossi
(Suzuki), 11esimo. Ennesima delusione per Marco Melandri (Ducati), 17esimo e penultimo.

La caduta di Rossi Cadendo nella
ghiaia della via di fuga durante il turno di qualifiche Rossi ha riportato, secondo quanto
riferito dai medici, una “distorsione del rachide cervicale con indolenzimento dei muscoli del collo”. Un trauma modesto che non
mette in discussione la partecipazione del pesarese della Yamaha alla corsa di domenica.

Vai Simoncelli Marco
Simoncelli ha conquistato la pole position della classe 250.
Il pilota della Gilera, leader provvisorio del mondiale della quarto di litro, ha centrato la sua quinta pole stagionale col miglior giro
percorso in 1′44″503.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295622