
La Colombia e Ingrid in piazza per liberare gli ostaggi delle Farc
Luglio 21, 2008Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in più di mille comuni colombiani e in un’ottantina di città in tutto il mondo per rivendicare la liberazione degli ostaggi ancora in mano ai ribelli delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), in favore del cui rilascio ha lanciato un accorato appello da Parigi anche Ingrid Betancourt, l’ex candidata presidenziale liberata il 2 luglio dopo sei anni di prigionia. «Mai più ostaggi !», ha scandito in spagnolo la Betancourt di fronte alla folla riunita sotto la Torre Eiffel, che ha risposto scandendo sempre in spagnolo ‘Libertad, libertad’ (libertà) e sventolando bandiere colombiane. «È per amore che siamo qui con una sola ossessione: la libertà per tutti», ha proseguito la Betancourt, che dal palco allestito nella piazza del Trocadero ha poi invitato il leader delle Farc, Alfonso Cano, a «deporre le armi». «Guarda questa Colombia, accetta la mano tesa dal presidente Uribe, deponete le armi e rilasciate gli ostaggi», ha detto l’ex ostaggio franco-colombiana, rivolgendosi a Cano. Ma per la liberazione senza condizioni di tutti gli ostaggi in Colombia, tra i 700 e i 3.000 e in maggioranza prigionieri delle Farc, sono scesi in piazza anche tre presidenti latinoamericani: il colombiano Alvaro Uribe, il peruviano Alan Garcia e il brasiliano Luis Inacio Lula da Silva, riuniti per un vertice nella cittadina colombiana di confine di Leticia, nella selva amazzonica.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77308