
Berlusconi a Napoli insiste: «L’emergenza rifiuti è finita»
Luglio 21, 2008Napoli è pulita. Parola di Berlusconi. Venerdì durante il Consiglio dei ministri, senza i leghisti Bossi e Calderoli, il premier proclama finita l’emergenza e annuncia «la messa a regime di tutto il sistema dei rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori». Dalle 50 mila tonnellate di immondizia che c’erano nelle strade quando il consiglio dei ministri venne a Napoli, «ne restano meno di duemila», dice Berlusconi. Rifiuti che dovranno essere smaltiti entro la fine di luglio con delle determinate procedure perché non si tratta di rifiuti urbani. Insomma Napoli sarebbe tornata «una città occidentale in 58 giorni». Come se prima avesse avuto un’altra posizione geografica. E poi vanta il ‘miracolo’ «non c’è mai riuscito nessuno prima». Ma per i napoletani Berlusconi non è San Gennaro e il ‘miracolo’ per molti di loro è ancora da dimostrare. «Abbiamo tolto già 35mila tonnellate di immondizia» spiega Berlusconi, ma non si capisce dove li abbiano messi visto che le discariche annunciate dal piano suo e di Bertolaso sono ancora presidiate notte e giorno dalle proteste dei cittadini. Ma Berlusconi ormai ha in tasca la sua versione dei fatti e addirittura si spinge a dichiarare che quello di Napoli è un esempio da imitare: «Queste soluzioni dovranno essere imitate da altre regioni che sono lì lì per arrivare a una situazione di crisi – dice – Era elevata la quota di italiani che pensavano che noi non ce l’avremmo fatta».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77270