Ha il sorriso dell’ospitalità genuina e signorile e la grinta di un capo ciurma quando dà gli ordini della Casa che poi sarebbe il Royal Yacht Club Canottieri Savoia, l’ultimo autentico salotto della città come lui l’ha voluto, ‘in una mirabile fusione del passato e dell’avvenire’.Eletto e rieletto all’unanimità presidente del Circolo (non ammetterebbe un solo voto contrario, tranne il … suo, però si astiene), da diciotto anni Pippo Dalla Vecchia governa, domina e impera sul club del Borgo Marinari, secondo solo al Circolo Italia (120 anni l’uno, 116 l’altro).
Ricostruire il Savoia per farne la sede degna di attività sportive, sociali e culturali in una atmosfera di eleganza e di luce, i pavimenti in marmo nella combinazione del bianco di Carrara e del bardiglio imperiale di colore grigio-azzurro, e le grandi porte-finestra, ma anche una sede intima, molto napoletana, tra le antiche vedute di Napoli, il mobilio ‘caldo’ in noce e palissandro, la serie delle terrecotte, la sirena Partenope, una imponente libreria e, sullo sfondo delle sale che si rincorrono in una suggestione infinita, la galea delle Repubblica amalfitana, il grande dipinto sull’ultima parete delle meraviglie.Pippo Dalla Vecchia non solo ha ricostruito il Circolo, portandolo agli splendori d’oggi, ma continua ad arricchirlo con la sua puntuale e ardente attività di rabdomante eternamente in cerca di mobili, dipinti, arredi e oggetti che fanno del Savoia un museo palpitante di cose di mare e di storia napoletana.
La ricostruzione e il rilancio del Savoia furono portati a termine in previsione del centenario del Circolo, nel 1993, anno indimenticabile di eventi sportivi e feste, ma prosegue per l’instancabile irrequietezza di Pippo Dalla Vecchia che aggiunge sempre una nuova ‘rarità’ al grande patrimonio del club, pubblicazioni preziose e opere d’arte in testa, polene di brigantini, modelli di navi e la campana di bordo della cannoniera ‘Teazer’ della flotta di Nelson.
Il personale della Casa esegue tutto alla perfezione, guai a sgarrare, il monarca sa essere terribile.Il Savoia è un salotto dove ospiti illustri hanno trascorso giornate radiose, dalle mogli dei capi di Stato in occasione del G7 del 1994 a Napoli agli alti ufficiali delle marinerie d’Italia, Spagna, Grecia, Gran Bretagna e Stati Uniti ricevuti di recente, e, ancora, il cardinale Bagnasco accompagnato dal cardinale Sepe, Ciampi, Scalfaro e Cossiga quand’erano presidenti della Repubblica, Riccardo Muti e Claudio Abbado, Lucio Dalla che s’è fatto socio del Circolo, ambasciatori e primi ministri.
Fonte:
http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=28214